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Sentiero di Stevenson: mappa, tappe e consigli per percorrere il GR70

Scritto da Hugo
27 ottobre 2026
Sentiero di Stevenson: mappa, tappe e consigli per percorrere il GR70
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Il Sentiero di Stevenson, o GR70, è uno dei grandi percorsi escursionistici della Francia: circa 270 km tra Le Puy-en-Velay e Alès, attraverso l’Alta Loira, l’Ardèche, la Lozère e il Gard. Segue le orme dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson, partito nel 1878 con la sua asina Modestine. Le ultime tappe attraversano le Cévennes fino a Saint-Jean-du-Gard, a una decina di chilometri dallo Slow Village Anduze.

Ecco il percorso dettagliato tappa per tappa, le distanze, i dislivelli e ciò che non bisogna perdersi.

Chi era Robert Louis Stevenson?

Nel settembre 1878, Robert Louis Stevenson aveva 28 anni e non aveva ancora scritto *L’isola del tesoro*. Partì da Monastier-sur-Gazeille con Modestine, che portava il suo sacco a pelo, e in una dozzina di giorni attraversò il Velay, il Gévaudan, il Monte Lozère e le Cévennes. Da questa esperienza nacque *Viaggio con un asino nelle Cévennes*, pubblicato l’anno successivo.

Il percorso è stato poi segnalato dalla Federazione francese di escursionismo. Il film *Antoinette nelle Cévennes* gli ha dato un vero e proprio slancio di popolarità, e ogni anno migliaia di escursionisti provenienti da tutta la Francia e dall’estero percorrono la strada di Robert Louis Stevenson.

Quali sono le tappe del percorso di Stevenson?

Il percorso si compie in genere in 12 tappe da 13 a 29 km, più un’ultima tappa facoltativa fino ad Alès. Stevenson era partito da Le Monastier-sur-Gazeille, ma la maggior parte degli escursionisti parte da Le Puy-en-Velay, più facilmente raggiungibile in treno.

Tappa 1: Le Puy-en-Velay, Le Monastier-sur-Gazeille

19 km, +550 m / -230 m. La partenza è nei pressi della cattedrale di Le Puy-en-Velay. La tappa sale verso gli altipiani vulcanici del Velay e raggiunge Le Monastier-sur-Gazeille, vero punto di partenza del viaggio di Stevenson.

Tappa 2: Le Monastier-sur-Gazeille, Le Bouchet-Saint-Nicolas

24 km, +650 m / -350 m. Prima tappa storica: discesa verso le gole della Loira e il villaggio di Goudet, poi risalita verso il lago del Bouchet, un lago di origine vulcanica a 1.200 m di altitudine.

Fase 3: Le Bouchet-Saint-Nicolas, Pradelles

21 km, +250 m / -315 m. Una tappa più agevole sugli altipiani, fino a Pradelles, classificato tra i borghi più belli di Francia.

Fase 4: Pradelles, Le Cheylard-l’Évêque

22 km, +390 m / -420 m. Si passa per Langogne e si entra nella Lozère, nei pressi del lago di Naussac. Il sentiero si addentra poi nelle foreste del Gévaudan.

Fase 5: Le Cheylard-l’Évêque, La Bastide-Puylaurent

27 km, +655 m / -760 m. La tappa passa sotto le rovine del castello di Luc, sormontate da una statua della Vergine che Stevenson vide poco prima della sua inaugurazione, per poi seguire la valle dell’Allier.

Fase 6: La Bastide-Puylaurent, Chasseradès

13 km, +350 m / -200 m. Tappa breve, con passaggiodall’abbazia di Notre-Dame des Neiges, a 1.100 m di altitudine, dove Stevenson fu accolto dai monaci trappisti. Oggi sono le suore cistercensi ad accogliere gli escursionisti.

Fase 7: Chasseradès, Le Bleymard

17 km, +610 m / -690 m. Il sentiero passa ai piedi del viadotto di Mirandol, un ponte ferroviario in pietra alto 30 m, poi attraversa il monte Goulet prima di scendere nella valle del Lot.

Tappa 8: Le Bleymard, Le Pont-de-Montvert

19 km, +820 m / -1 015 m. La tappa più spettacolare: l’attraversamento del Monte Lozère passando per la vetta di Finiels (1 699 m), punto più alto del percorso, tra brughiere e formazioni granitiche. Discesa verso Pont-de-Montvert, villaggio di granito sulle rive del Tarn, luogo simbolo della storia dei Camisardi.

Tappa 9: Le Pont-de-Montvert, Florac

29 km, +690 m / -940 m. La più lunga e impegnativa, che si snoda subito dopo il Monte Lozère. Il sentiero segue le creste del Bougès prima di raggiungere Florac, sede del Parco Nazionale delle Cévennes.

Tappa 10: Florac, Cassagnas

19 km, +340 m / -180 m. Una tappa di recupero lungo la valle della Mimente, fino al villaggio di Cassagnas, citato da Stevenson.

Tappa 11: Cassagnas, Saint-Étienne-Vallée-Française

24 km, +350 m / -450 m. Un tuffo nelle Cévennes scistose: salita al Plan de Fontmort, passaggio per Saint-Germain-de-Calberte, castagneti e frazioni in pietra.

Tappa 12: Saint-Étienne-Vallée-Française, Saint-Jean-du-Gard

13 km, +480 m / -600 m. Ultima tappa storica attraverso il Colle di Saint-Pierre, con splendidi panorami sulle valli delle Cévennes. È a Saint-Jean-du-Gard che Stevenson concluse il suo viaggio.

Tappa 13, facoltativa: Saint-Jean-du-Gard, Alès

23 km, +850 m / -900 m. Stevenson non l’ha percorsa, ma conduce alla stazione di Alès attraverso boschi di querce e castagni. Alcuni tratti sulle creste sono più impegnativi di quanto sembri.

Quanti giorni ci vogliono per percorrere il percorso di Stevenson?

Per il percorso completo occorrono dai 12 ai 15 giorni. Molti escursionisti ne percorrono solo una parte: la prima opzione è un percorso di una settimana da Langogne a Pont-de-Montvert, con visita all’abbazia e al Monte Lozère; un’altra opzione molto apprezzata è quella di tre o quattro giorni da Florac a Saint-Jean-du-Gard alla scoperta delle Cévennes. Il percorso è classificato di media difficoltà, ma il tratto che va dal Monte Lozère a Florac richiede una buona preparazione.

È possibile percorrere il sentiero di Stevenson con un asino?

Sì, ed è uno dei modi più diffusi per percorrerlo. Diverse agenzie di noleggio offrono asini da soma con il ritorno dell’animale al termine del percorso. L’asino procede a una velocità di 3 o 4 km/h e trasporta al massimo una quarantina di chili. Le tappe sono quindi più brevi, ed è necessario scegliere alloggi che accettino gli asini.

Alloggi, bagagli e trasporti

Alloggi rurali, camere presso privati, alberghi, campeggi: la scelta è ampia, ma i paesi sono piccoli. L’associazione che gestisce il percorso consiglia di prenotare prima di partire, soprattutto da maggio a settembre. Lungo tutto il percorso sono disponibili servizi di trasporto bagagli: si cammina con uno zaino leggero, mentre i propri effetti personali vengono consegnati alla tappa successiva.

Le Puy-en-Velay e Alès sono raggiungibili in treno, così come Langogne e La Bastide-Puylaurent, località comode per iniziare o terminare una tappa.

Quando è il momento migliore per partire?

Il percorso si snoda da 128 a 1.699 m di altitudine. I periodi migliori sono da maggio a metà luglio, settembre e ottobre. In piena estate, nelle Cévennes il caldo può essere intenso; in inverno, la neve a volte ricopre il Monte Lozère e molte strutture ricettive chiudono.

I nostri consigli per una escursione di successo

  • Preparate un programma di tappa realistico: pur non essendo un percorso tecnico, il sentiero di Stevenson prevede tappe consecutive di 20 km e oltre.
  • Viaggiate leggeri: uno zaino da 35 a 45 litri è sufficiente se pernottate in un rifugio.
  • Fate rifornimento nei paesi: in alcune tappe i negozi sono pochi.
  • Tenete conto della pioggia e del vento, anche d’estate, sul Monte Lozère.
  • Portate con voi il libro di Stevenson e rileggetelo passo dopo passo.

Una volta arrivati a Saint-Jean-du-Gard, concedetevi qualche giorno di relax nelle valli delle Cévennes: un tuffo nei Gardons, un giro in treno a vapore fino ad Anduze, la Bambouseraie. Per una sosta immersi nella natura in riva al fiume, lo Slow Village di Anduze è un ottimo modo per prolungare il viaggio seguendo lo stesso ritmo di Stevenson.

Cosa fare ad Anduze?

Anduze

Nei dintorni di Anduze, 6 parchi per ritrovare l'essenziale

Anduze, alle porte delle Cévennes, è ricca di parchi e giardini in cui rilassarsi. Che siate alla ricerca di una passeggiata all'ombra, di un picnic o di una scoperta botanica, questi spazi verdi piaceranno a grandi e piccini. Una boccata d'aria fresca in un ambiente tipicamente Cévennes.

Giulia