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Faro di Moguériec: storia del faro progettato da Gustave Eiffel

Scritto da Hugo
20 ottobre 2026
Faro di Moguériec: storia del faro progettato da Gustave Eiffel
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Il faro di Moguériec è uno dei rari fari metallici progettati su disegno di Gustave Eiffel ancora in piedi in Francia. Situato all’estremità del molo del piccolo porto peschereccio di Moguériec, a Sibiril nel Finistère settentrionale, è stato inizialmente utilizzato a Honfleur prima di arrivare in Bretagna nel 1960, per poi essere interamente restaurato. Il porto si trova a circa trenta minuti di auto dallo Slow Village Breizh Légendes, sulla Côte des Légendes, il che lo rende una meta facilmente raggiungibile durante un soggiorno in Bretagna.

Qual è la storia del faro di Moguériec?

Il faro di Moguériec non è stato costruito per Moguériec. Si tratta di un faro di seconda mano, fabbricato nella regione parigina, installato in Normandia e poi trasferito in Bretagna circa novant’anni dopo.

Un faro realizzato in officina e poi spedito lungo la Senna

Il faro fu costruito a Levallois-Perret, nelle officine legate a Gustave Eiffel, in collaborazione con l’industriale Louis Sautter. Nell’agosto del 1876 fu trasportato lungo la Senna fino al porto di Honfleur, dove fu installato all’estremità del molo occidentale.

Da Honfleur a Moguériec

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel giugno 1940, il faro fu colpito da un proiettile tedesco che non esplose. Fu smantellato nell ’agosto 1948 e trasportato a Le Havre. Nel 1960 fu acquistato dai pescatori di Moguériec, che chiedevano un faro per il loro porto, e installato a Sibiril dopo i lavori di sistemazione portuale. Di colore bianco e verde, alto circa 10 metri e del peso di 7,5 tonnellate, è diventato l’emblema del porto.

Moguériec, un porto peschereccio in fondo alla baia di Sieck

Moguériec è un piccolo porto sulla costa del Léon, in fondo alla baiadell’isola di Sieck, a circa 4 miglia a sud-ovest dell’imboccatura del canale dell’isola di Batz. Alcuni resti gallo-romani dimostrano che il sito fungeva già da porto nell’antichità. L’attuale molo di riparo, richiesto fin dal 1881, fu costruito solo nel 1903 e nel 1904, grazie ai finanziamenti dell’allora sindaco di Sibiril, Henri de l’Estang du Rusquec. Il nome deriverebbe dal bretone «Moguer Hiek», il muro di Hiek, in riferimento a un monaco giunto dall’Irlanda nel VI secolo.

Chi ha progettato il faro di Moguériec?

Il faro è stato progettato sulla base di un progetto di Gustave Eiffel e Louis Sautter, ingegnere delle Arti e delle Manifatture. I due hanno depositato un brevetto per un nuovo tipo di faro metallico, la cui struttura si basa su anelli rigidi collegati da travi metalliche. Questo procedimento consentiva di fabbricare il faro in officina, trasportarlo in pezzi e montarlo rapidamente in loco.

Un faro dello stesso modello, di colore rosso, si erge ancora sul molo del vecchio porto di Mentone, nelle Alpi Marittime. Ai fini di un lavoro universitario, il confronto tra questi due esemplari rappresenta un valido spunto di studio sulla produzione in serie dei fari nel XIX secolo.

Quando è stato messo in funzione il faro di Moguériec?

Il faro non ha avuto un'unica inaugurazione: è stato messo in funzione in diverse occasioni successive.

  • Agosto 1876: installazione e messa in funzione a Honfleur
  • Giugno 1940: colpito da un proiettile che non è esploso
  • Agosto 1948: smantellamento e trasferimento a Le Havre
  • 1960: trasferimento a Moguériec, in fondo al molo
  • Settembre 2021: smontaggio per il restauro
  • Aprile 2023: ritorno a Moguériec dopo i lavori di restauro

Qual è il ruolo storico del faro di Moguériec?

Il faro funge da segnale di ingresso al porto. Per entrare a Moguériec, i marinai seguonol’allineamento formato dal faro in mare, all’estremità del molo, e da un faro a terra, su un asse di 162°. Il porto è accessibile a partire da tre ore dopo la bassa marea, a seconda del pescaggio, ed è navigabile di notte.

Il faro fa da guida a una flottiglia la cui attività si è notevolmente evoluta. All’inizio del XX secolo, Moguériec era famosa per la pesca dell’aragosta e dell’ astice, con rifornimenti regolari alla pescheria di Roscoff. Oggi, il porto ospita pescatori che utilizzano nasse e reti, dediti principalmente alla pesca di granchi, granchi ragno e pesci costieri, venduti all’asta di Roscoff.

Quali misure sono state adottate per preservare il faro di Moguériec?

Il faro ha rischiato di scomparire. Nel 2018, la Direzione interregionale del Mare del Nord, dell’Atlantico e della Manica occidentale aveva previsto la sua dismissione e il suo smantellamento. Su richiesta dell’associazione «Salviamo il faro di Moguériec», il progetto è stato sospeso per due anni.

L’associazione è poi riuscita a ottenere che la gestione del faro fosse affidata al Comune di Sibiril, pur mantenendo la proprietà a carico dell’ente “Phares et balises”, e ha raccolto i 540.000 € necessari per il suo restauro. La struttura, molto arrugginita e forata in alcuni punti, è stata smontata dalla sottodivisione dei fari e dei segnali di Brest, per poi essere restaurata dall’impresa Crézé, con sede a Saint-Jacques-de-la-Lande, specializzata in carpenteria artistica. Il faro è stato dotato di un nuovo fusto esterno in acciaio inossidabile 316L di qualità marina e sono stati sostituiti circa 800 rivetti.

Tornato a Sibiril via strada il 14 aprile 2023, è stato riposizionato all’estremità del molo il 21 aprile 2023 dalla nave segnalatrice “Armorique” del Servizio dei fari e dei segnali marittimi. L’operazione è stata programmata in un giorno in cui il coefficiente di marea era pari a 100, valore necessario per il sollevamento del fusto dal mare con una gru.

Visitare il faro di Moguériec: consigli pratici

Come arrivare e quando è meglio venire

L'interno del faro non è visitabile, ma si vede molto bene dal molo e dai dintorni del porto. È preferibile venire con l'alta marea: in quel momento il faro è circondato dall'acqua e le barche sono in acqua. Con la bassa marea, una parte del porto si prosciuga, consentendo di osservare il molo e i fondali rocciosi.

Il luogo attira anche gli appassionati di surf, e il sentiero costiero GR34 costeggia la costa di Sibiril. Dal 2005, il porto ospita il campionato mondiale di sputo di lumache di mare, che si tiene tradizionalmente la prima domenica di agosto.

Da vedere nei dintorni del porto

L’isola di Sieck chiude la baia a nord. Nei mesi di luglio e agosto, dal porto vengono organizzate partenze verso l’isola di Batz in date fisse e su prenotazione: crociera guidata di 45 minuti o traversata diretta di 25 minuti. Nel resto dell’anno, la traversata parte da Roscoff, a pochi chilometri di distanza. Per visitare altri fari della zona, consultate la nostra guida all’itinerario dei fari del Finistère settentrionale.

Il faro di Moguériec non è né il più alto né il più antico della Bretagna, ma la sua storia è unica: progettato da Eiffel e Sautter, installato a Honfleur, acquistato dai pescatori, salvato dalla demolizione e poi restaurato grazie all’impegno della comunità locale. Per ammirarlo, scegliete un momento di alta marea e abbinate la visita all’isola di Sieck, a Roscoff o alla Côte des Légendes, dove si trova il villaggio Slow Village Breizh Légendes.

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